Costruire una batteria aria-alluminio – Primo tentativo

25 novembre 2013

DIY, Varie

Batteria aria alluminioIn rete si trovano centinaia di idee diverse per realizzare delle batterie casalinghe, tuttavia quelle all’aria mi sembrano le più adatte ad una applicazione pratica, anche solo perche’ tenere in tasca un limone o una patata è poco pratico.

In questo tipo di batteria l’energia viene prodotta dalla reazione tra l’ossigeno dell’aria e l’alluminio.  Mi limiterò a trattare la realizzazione pratica della batteria, se volete approfondire la parte relativa all’ elettrochimica potete seguire questo link a wikipedia.

I materiali necessari sono facilmente reperibili in tutti i grandi supermercati, se non trovate il carbone attivo nella corsia dedicata agli animali lo troverete sicuramente in qualsiasi negozio di acquari.

Per la realizzazione della batteria servono:

  • foglio di alluminio – un pezzo di circa 30×15 cm.
  • acqua – mezzo bicchiere
  • sale da cucina – un cucchiaio circa
  • carbone attivo – circa 10 gr.
  • due cavetti
  • carta assorbente

Batteria all'aria, materiali necessari

 

Preparazione

  1. Preparate una soluzione salina satura sciogliendo il sale nell’acqua. Per avere una soluzione satura basta aggiungere sale mescolando la soluzione, quando il sale smette di dissolversi nell’acqua significa che la soluzione è satura. Inzuppate con questa soluzione un pezzo di carta assorbente di circa 10×10 cm.
  2. Tritate il carbone attivo. Solitamente il carbone attivo si compra in piccoli pellets, per ottenere una buona conducibilità elettrica vanno polverizzati. Potete usare un mortaio o un martello.
  3. Tagliate un pezzo di carta stagnola di circa 30 x 15 cm, piegatelo in due in modo da ottenenere un quadrato. Disponete la carta con l’elettrolita al centro del foglio di alluminio, aggiungete del carbone attivo sopra la carta e un cavetto con l’estremita’ spellata, questo sara’ il polo positivo della batteria.
    atteria aria alluminio aperta
  4. ripiegate la carta in modo da avvolgere completamente il carbone, piegate l’alluminio sigillando la batteria. L’alluminio sara’ il polo positivo, per comodita’ ci ho fissato un cavetto.

 Corrente prodotta 4ma Tensione 0,7volts

Come potete vedere nelle foto qua sopra la batteria produce 0,77 volt e circa 4 mA, ho notato che premendo sulla batteria, quindi compattando il carbone, la corrente prodotta aumenta fino a circa 50 mA. Ho anche provato a sostituire l’acqua e sale con del succo di limone, e i volt prodotti sono saliti a 0,85.

Bene, il primo prototipo è stato realizzato, non produce molta energia ma va considerato che è una sola cella, usandone di più credo che si possa arrivare a qualcosa di utile in caso di emergenza, certo non tutti hanno del carbone attivo in casa, ma sacrificando un po’ le prestazioni, e’ possibile sostituirlo con del carbone normale oppure con la grafite contenuta nelle mine delle matite.

CURIOSITA’

Documentandomi per questo articolo ho scoperto che nelle batterie a patata con elettrodi in zinco e rame, usando una patata bollita anziche’ una cruda, è possibile ottenere prestazioni anche dieci volte superiori a quelle del vegetale crudo.

Aggiornamento: per chi fosse interessato qui potete trovare ulteriori sviluppi della batteria, ho raggiunto 2,35 volt e 150 mA

 

 

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2 Responses to “Costruire una batteria aria-alluminio – Primo tentativo”

  1. luciano Says:

    ciao, il voltaggio dovrebbe aumentare con l’aumentare della superficie di contatto del carvone con l’aria, se provi a fare un sandwich, alluminio, magari preso da una lattina cosi da allungare la durata,carta bagnata, carboni attivi, che però dovrebbero arrivare a raggiungere l’ aria, e ancora carta bagnata, magnari avvolti a spirale(come n sigaro) dovresti riuscire ad ossidare l’ alluminio delle 2 facce della lastra, piu aria arriva attraverso il carbone, e piu la reazione sarà veloce

    • mille1progetti Says:

      Ciao, ho visto in rete alcune batterie con la configurazione “a spirale” dell’alluminio e credo che provero’ questa soluzionein futuro.
      Ho usato della semplice perchè in casa non avevo lattine, anche se vorrei cimentarmi nella costruzione di una batteria partendo da un tubo in alluminio.
      Prossimamente proverò un paio di varianti e pubblicherò i risultati.