Ardpicprog ovvero come programmare un PIC con arduino.
Nov22

Ardpicprog ovvero come programmare un PIC con arduino.

ardpicprogRhys Weatherley è l’autore di ardpicprog, una piattaforma per programmare diversi tipi di microcontrollori della famiglia PIC e alcune EEPROM della Microchip Technology Inc. usando arduino, come ad esempio PIC16F84, PIC16F628A, PIC12F675, 24LC256. La soluzione si compone di tre componenti:

  • la parte hardware, un circuito costruito su una proto shield che provvede a fornire i 13 volt necessari alla programmazione del microcontrollore, da usare con un arduino uno
  • due sketch diversi, uno per programmare i pic e uno per le EEPROM, da caricare sul arduino
  • e un software per la comunicazione tra pc e scheda.

Questo è l’elenco dei componenti supportati.

Qui trovate i particolari del circuito.

E questa è la pagina principale del progetto

 

 

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Arduino standalone. Varie schede a confronto
Mar02

Arduino standalone. Varie schede a confronto

 

arduino-on-a-breadboardArduino Uno è decisamente comoda quando si tratta di prototipizzare un nuovo progetto, tuttavia, quanto si è giunti a qualcosa di definitivo usare una scheda arduino intera può essere eccessivo, si possono risparmiare soldi e spazio riducendo il circuito che accompagna il microcontrollore (solitamente un ATmega 328P, anche se e’ possibile utilizzare altri chip, come ad esempio gli ATmega168 o gli ATmega88).

Il primo passo quando si realizza un nuovo circuito solitamente e’ testarlo su breadboard, Arduino on a breadboard è un Arduino completamente funzionante realizzato su una basetta sperimentale. Per la realizzazione, oltre al microcontrollore, breadboard e ponticelli servono: un 7805, due led, tre resistenze, quattro condensatori, un pulsante normalmente aperto e un quarzo da 16 MHz. Seguendo il tutorial in pochi minuti avrete la vostra scheda funzionante.

Questa è una configurazione che utilizza pochi componenti, pur mantenendo alcuni fronzoli, come il led di alimentazione e quello collegato al tredicesimo piedino non sono necessari ma sicuramente utili, sapere se un circuito è alimentato oppure no può risparmiare ore passate a controllare ogni singolo collegamento. Questa e’ la versione minima di un arduino funzionante praticamente è solo il microchip.

Paperduino - arduino standalone su cartoneUn progetto che mi preme presentarvi e’ Paperduino, la caratteristica di questa scheda e’ che non ha un vero circuito stampo, ma e’ realizzato usando del cartone come supporto e realizzando i contatti elettrici saldando direttamente i terminali dei componenti tra di loro. Sicuramente uno dei piu’ facili da realizzare, il montaggio e’ facilitato dalla stampa che riporta il posizionamento di tutti i componenti. Essendo una standalone non e’ pienamente compatibile con gli shield arduino, essendo i connettori in posizioni diverse rispetto alla arduino UNO, e’ invece compatibile elettricamente con tutti gli shield che funzionano a 5 volt. Monta un regolatore di tensione, quindi e’ possibile alimentarlo con una tensione compresa tra 7 e 12 volt. E’ stata una delle prime  schede compatibili arduino con il circuito stampato monofaccia (anche se non si tratta di un vero e proprio circuito stampato) e molte delle schede amatoriali si sono ispirate a questo progetto per quanto riguarda lo sbroglio delle piste. Ottima scheda didattica, anche se inadatta ad essere utilizzata per progetti definitivi in quanto facilmente infiammabile. Per programmarla e’ necessario un adattatore USB-FTDI.

 

nanino - arduino standalone con are di prototipazioneSe oltre ad avere un arduino funzionate vi serve anche un piccola area dove poter aggiungere altri componenti nanino fa per voi. I componenti sono montati su un PCB a singola faccia, con un solo circuito stampato potrete realizzare centinaia di progetti diversi. Anche se il sito non lo riporta tra le caratteristiche della board sembra avere un formato compatibile con gli shield arduino. Non avendo un regolatore di tensione suo bisogna fornigli un alimentazione di 5 volt; personalmente la prima cosa che monterei nell’ara di prototipazione sarebbe un LM7805 e due condensatori. Progetto adatto a chi cerca un pcb di facile realizzazione, anche con la tecnica del pennarello/trasferibili.

 

Shrinpduino - arduino standalone economicoShrimpduino nasce come progetto arduino da realizzare nelle scuole, quindi doveva essere facilmente realizzabile e avere un prezzo contenuto, obbiettivo centrato! I componenti sono ridotti all’osso, i prototipi vengono assemblati su piccole schede millefori o su mini breadboard, quindi non richiedono pcb apposite.

 

SMDuino - arduino standalone dalle dimensioni ridotte

Se la tecnologia SMT non vi spaventa SMDuino e’ il vostro arduino standalone. Progettato per essere piccolo, misura 1″x1″ (25,4 mm x25,4 mm) è un ottimo alleato quando avete bisogno di un microcontrollore e non avete molto spazio a disposizione. Mi piace parecchio il circuito stampato, che permette di saldare i terminali alla scheda o di usare uno “zoccolo” come quello nell’immagine per collegare la scheda al resto del progetto. Sul sito ufficiale e’ possibile scaricare i files necessari per la realizzazione della basetta, che potete farvi da soli o ordinare presso qualche pcb service, la saldatura sebbene in formato SMD non e’ particolarmente problematica.

 

One chip arduino - standalone arduino dead bugSe lo spazio e’ un problema ma i componenti SMD non vi garbano “One chip Arduino” potrebbe essere la soluzione per voi. Il creatore di questo gioiellino e’ Kimio Kosaka e definisce questo progetto un o’baka, cioè uno scherzo, ma il risultato finale è di tutto rispetto. Tutto il necessario per far funzionare il microcontrollore è montato direttamente sull’integrato, usando la tecnica “dead bug” che consiste nel saldare i componenti direttamente sull’integrato senza ricorrere ad alcun cicuito stampato o basetta. Il microcontrollore usato è un Atmega88 con bootloader riscritto per funzionare col clock interno a 8 MHz, il che rende superfluo l’utilizzo di un quarzo esterno. Sul sito ufficiale potete trovare anche altre configurazioni, senza l’utilizzo degli strip esterni, ma la versione in fotografia resta la mia preferita, un simpatico millepiedi programmabile.

Solitamente un Arduino standalone non ha il chip che si occupa della comunicazione USB, per programmare il micocontrollore ci sono vari metodi, si può semplicemente programmare il chip usando una Arduino Uno e poi rimuovere il chip dal suo zoccolo, c’è chi ha modificato uno zoccolo ZIF a 28 pin in modo da montarlo sullo zoccolo del 328 della arduino uno. Oppure e’ possibile usare adattatore USB-Serial come questo, o ancora, è possibile usare una scheda arduino per programmare un altro chip su una breadboard come è spiegato in questa guida scritta da Michele Menniti. E se tutte queste soluzioni per programmare il chip di arduino non vi bastassero c’è anche un apposito shield.

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Utile etichetta per Raspberry pi
Feb22

Utile etichetta per Raspberry pi

Etichetta per porta GPIO raspberry piE’ di Dr. Monk l’idea di stampare un etichetta da mettere sopra la GPIO dei raspberry pi. Quando servono pochi collegamenti con la breadboard usare un breakout per collegare la GPIO alla breadboard può essere eccessivo, e’ piu’ comodo usare dei jumper maschio-femmina e questa etichetta serve per evitare di fare confusione tra i vari pin. Potete trovare la versione stampabile sul sito di Doctor Monk. Un idea semplice da realizzare ma veramente utile.

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Lira, piccola scheda open source arduino compatibile
Feb22

Lira, piccola scheda open source arduino compatibile

lira, arduino standaloneLira e’ nata per essere piccola, economica, facile da costruire, compatibile con arduino e opensource. Molto simile alla RBBB di Modern device, ma se possibile ancora piu’ essenziale. La lista dei componenti e’ veramente corta:

  • 1 atmega328
  • 1 condensatore ceramico da .1uF
  • 2 condensatori elettrolitici da 10uF
  • 1 resistenza da 10kohm
  • 1 risuonatore ceramico da 16Mhz
  • 1 regolatore di voltaggio da 5v (LM7805)
  • 1 zoccolo per integrati da 28 pin
  • 36 pin maschio

E’ veramente ridotta all’osso, nessun connettore di alimentazione o led, usando un risuonatore ceramico si risparmiano due condensatori ceramici rispetto all’uso di un cristallo, tutti i componenti sono facilmente saldabili essendo in formato through hole. Una board carina, anche se avrei preferito che il risuonatore fosse montato fisicamente piu’ vicino ai piedini del microcontrollore.

Sul sito ufficiale potete trovare tutto il necessario per farla, compresi i files necessari per il PCB, peccato solo che sia a doppia faccia, un circuito stampato a singola faccia sarebbe stato piu’ semplice realizzarlo in casa.

 

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Fablabs, hack spaces e altri laboratori open
Feb18

Fablabs, hack spaces e altri laboratori open

fablab insegnaAnche nelle citta’ italiane hanno iniziato ad aprire realta’ come il Fablab di Torino, o quello di Firenze, o di Reggio Emilia,  oppure come Frankeinstein Garage a Milano, ma cosa sono esattamente? Si tratta di officine-laboratori aperti al pubblico, solitamente si occupano della diffusione della filosofia open sia per quanto riguarda la parte software che quella hardware, fanno formazione, organizzando  corsi e workshop che spaziano da Arduino livello base al computer nella scarpa,passando per la stampa 3D. Oltre ai corsi si possono trovare gli attrezzi tipici del “maker” come frese e taglierine laser CNC, stampanti 3D, e persone esperte che possono aiutarci/insegnarci ad usarle, solitamente per l’utilizzo delle attrezzature e’ richiesto di pagare un “affitto”.

Ma un fablab, o hack space o comunque si voglia chiamarlo e’ molto di piu’, avere uno spazio fisico in cui incontrarsi permette di instaurare una ragnatela di conoscenze che non puo’ che essere positiva in un ambito tecnico creativo. Quante volte vi siete bloccati perche’ non sapevate come realizzare un dettagli tecnico per un vostro progetto, oppure perche’ vi mancavano gli attrezzi per realizzarlo? Scommetto che sareste stati felici di trovare una o piu’ persone in carne ed ossa e un laboratorio attrezzato a vostra disposizione. La possibilita’ di poter discutere con altri inventori e testare in tempo reale le soluzione trovate e’ impagabile, soprattutto per i singoli privati, che spesso non possono permettersi l’acquisto di una stampante 3D o una fresa.

Questo e’ l’elenco delle officine/laboratori open attualmente attivi, su Hackerspaces.org ce ne sono elencati altri, ma controllando i relativi siti sembravano progetti inattivi da anni.

Mappa degli hackerspace

Mappa degli hackerspacesaggiornata al 18 febbraio 2013

Se non ce ne sono vicino a casa tua, e ne vorrest uno adafruit ha pubblicato un dettagliato how to che spiega passo-passo come arrivare ad uno spazio funzionante.

 

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