Come silenziare il mouse
Gen15

Come silenziare il mouse

Per chi dorme vicino a utilizzatori notturni di pc, il click del mouse puo’ diventare un vero incubo, quindi per mantenere la pace in casa, eccovi come modificare il vostro mouse per ridurre motevolmente la rumorosità dei click.

mouse silenzioso fai da teIl mouse di partenza e’ uno di quelli economici, per modificarlo sarano necessari uno o due tappi di sughero, della colla istantanea (cianoacrilato) e del nastro isolante o del nastro telato.

Gli unici attrezzi necessari saranno un cacciavite a croce, un taglierino e delle forbici.

 

Iniziamo aprendo il mouse, basterà svitare la vite che si trova sotto al mouse, scheda madre mouse modifichesepariamo la scocca dalla scheda madre e iniziamo a lavorare su questa.
Togliamo la rotella dal suo alloggiamento sfilandola come indicato dalla freccia n.1 e apriamo gli interruttori indicati dalle frecce n. 2.

Per aprirli basterà infilare una lama al di sotto della linguetta della parte superiore e apertura microswitchallargarla leggermente facendo leva.

Attenzione, questa e’ una fase delicata, fate attenzione a non rompere la linguetta, a non tagliarvi e a non perdere i due pulsantini rossi.

 

Microswitch apertoIl responsabile dei click del mouse è quella piccola lamina che attraversa l’interruttore per tutta la sua lunghezza. Se provate a premerla con un dito vi accorgerete che il rumore del click è attenuato notevolmente dal contatto del vostro polpastrello, quello che andremo a fare ora è ricoprire questa linguetta con del nastro isolante, questo ridurrà notevolmente le vibrazioni della linguetta ad ogni click.

modifica-pulsante-mouseNella foto qui accanto potete vedere come NON mettere il nastro isolante, come evidenziato dalla freccia il nastro isolante è andato a finire tra i due contatti, compromettendo il collegamento elettrico tra i due, è indispensabile per il buon funzionamento del mouse che il nastro isolante non vada ad interferire col contatto della linguetta metallica col terminale indicato dalla freccia. A questo punto basta richiudere il pulsante e rimontare il mouse e potrete aprezzare da subito la notevole riduzione del click emesso dal tasto. Non ho strumenti di misura che possano indicare di quando si e’ abbassato il rumore del click, ma a orecchio direi che così è possibile ridurre la rumorosità del mouse del 50%.

E fin qua niente di nuovo, decine di siti riportano questa procedura, ma arrivato a questo punto ho voluto andare oltre.

Il guscio plastico del mouse mi dava l’impressione di non ridurre il rumore dei click, anzi sembrava quasi facesse da cassa di risonanza quindi ho deciso di ammutolirlo.

sugheroQui entra in scena il tappo di sughero. Tagliate i tappi di sughero, usando un taglierino, lungo la lunghezza ricavandone delle strisce rettangolari spesse circa 1-2 mm. con queste andremo a ricoprire l’interno della scocca del mouse usando la colla per fissare il sughero alla plastica del guscio.

Iniziate dalla parte sotto ai pulsanti, facendo attenzione a lasciare lo spazio necessario ai pulsanti per funzionare correttamente, poi ricoprite il resto, un pezzetto alla volta, sagomandolo se serve, come in un mosaico. Finita la parte superiore de guscio passate alla parte inferiore, qui mi sono limitato a ricoprire le fasce laterali e il “pavimento” evitando di mettere del sughero al di sotto del circuito stampato, per evitare problemi al momenti del rimontaggio.

Silent mouse finito

A questo punto basterà rimontarlo e il vostro mouse silenzioso sarà pronto. L’aggiunta del sughero smorza ulteriormente i click del mouse, rendendoli piu’ ovattati, se l’aggiunta del nastro isolante ha ridotto la rumorosità del mouse del 50% il sughero aggiunge un’ulteriore riduzione del 10% del volume dei click.

A distanza di giorni dalla realizzazione stavo pensando che utilizzando dei tappi per orecchie anzichè dei normali tapi in sughero si dovrebbe ridurre in maniera molto piu’ significativa il click.

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Breadboard fai da te con connettori IDE
Apr21

Breadboard fai da te con connettori IDE

breadboard-diyDopo aver cercato in rete come poter realizzare una breadboard ho trovato su un forum un post con l’idea giusta, cioè utilizzare dei connettori IDE, in questi giorni ho vampirizzato due vecchi pc che avevo in ripostiglio e ho recuperato diversi cavi, quindi non mi rimaneva che mettermi al lavoro.

Per realizzare la breadboard avrete bisogno di:

  • 8 connettori IDE 20×2
  • del cavetto (io ho usato quello attaccato ai connettori)
  • della colla (io ho usato della colla tipo bostik, ma va bene anche la cianoacrilato, tipo attack)
  • dello stagno

 

La prima cosa da fare e’ smontare i connettori dai cavi, poiche’ non dovrete rimontarli non serve essere delicati. Il modo più veloce e sbrigativo in questo caso è usare le pinze e un po di forza per rompere i gancetti che tengono le varie parti dei connettori uniti.

Smontaggio connettori IDE

Una volta smontati i connettori vanno preparati per il successivo passaggio, dovrete eliminare la “tacca” che c’è su uno dei lati lunghi del connettore. Per permettere agli integrati di inserirsi senza sforzo nella breadboard dovrete assottigliare i lati lunghi di circa la meta’ del loro spessore, io ho utilizzato della carta vetrata.lato-lungo-evidenziatoQuando carteggiate i connettori cercate di mantenerli paralleli al piano d’appoggio altrimenti saranno storti una volta montati.

Modifica connettore IDEmodifica-connettori2

Usando della colla unite i 6 connettori centrali. E’ giunta la parte noiosa del progetto, armatevi di pazienza e collegate le varie file di pin usando del cavo isolato. Non servirà spelarlo e saldarlo, saranno i pin del connettore a tagliare l’isolamento e a tenere in posizione i cavi. Questo passaggio è importante farlo bene, evitando di piegare i pins del connettore e singendo bene a fondo il cavetto in modo che faccia contatto, aiutatevi con delle pinzette coi becchi curvi. Come potete vedere nell’immagine qua sotto e’ necessario collegare due file di pin insieme per ottenere un collegamento elettrico lungo tutta una fila di fori della breadboard.

Particolare cablaggio breadboard

Finiti i collegamenti centrali passiamo a quelli laterali, qui ho usato dello stagno e uno spezzone di filo spellato per collegare insieme tutti i pin di una fila del connettore. Lo so la saldatura poteva essere fatta meglio, ma questo e’ quello che sono riuscito a fare e controllando col tester sembrerebbe tutto a posto.

cablaggio-finito

Giunti a questo punto non resta che incollare i due connettori per l’alimentazione ai lati della bradboard e voilà, avrete ottenuto una breadboard da 320 punti.

lato posteriore della breadboard

Prima dell’utilizzo controllate i collegamenti con un tester, e’ probabile che alcuni punti non siano collegati a dovere, nel caso provvedete a sistemarli. Ecco la breadboard finita.

Breadboard fai da te finita

Mi rendo conto che visti i prezzi di mercato non e’ conveniente comprare 8 connettori IDE per realizzare una breadboard che si puo’ trovare a 3 o 4 euro, ma se i connettori li avete già questa potrebbe essere una soluzione per costruirsi una breadboard in casa.

Dopo aver fatto un ulteriore ricerca ho trovati altri progetti per fare delle breadboard in casa, eccone alcuni:

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Semplice set per fotografie macro
Apr05

Semplice set per fotografie macro

 

Scatola fondale per foto macro
Mi serviva uno sfondo per fare delle foto a piccoli oggetti, semplice e veloce da montare e che non occupasse spazio una volta finito di usarlo, quindi ho cercato in casa il necessario per costruirlo. Una vecchia scatola, due fogli di carta bianca, dello scotch e due magneti, ok non dovrebbe servirmi altro. L’idea è di fare uno sfondo senza spigoli e affiancargli una superficie bianca che rifletta la luce della lampada. Per illuminarla dovrebbe bastare una lampada alogena da 20 watt.

Tagliare il lato anteriore

La scatola dei cannoli sembrava fatta apposta. La prima cosa da fare è rimuovere il lato anteriore per evitare che faccia ombra sulla scena

Segna il foglio

 

Appoggiate il foglio che diventerà il riflettore laterale alla scatola, riportate sul foglio dove tagliare l’angolo che vi permetterà di ottenere un aletta da fissare alla scatola, e tagliate il foglio in eccesso.

Fissaggio riflettore laterale

 

Fissate con dello scotch il pannello riflettore al cartone della scatola.

scotchScatola fondale per foto macroParticolare calamite

Per tenere il foglio laterale aperto usate due calamite.

fondale-con-lampadachiusura

Qui sopra vedete il set fotografico al completo, e come ripiegare il riflettore per chiudere la scatola.

Per scattare le foto che vedete qui sotto ho usato una vecchia webcam di quelle economiche, l’importante è che abbia la ghiera per regolare la messa a fuoco. Ruotando la ghiera tutta completamente da una parte e’ possibile fare  delle foto tenendo l’oggetto vicinissimo all’obiettivo, cogliendo anche i particolari più piccoli.

2013-04-05-130026chiavetta-usb

 

In questa ultima foto ho voluto capire fino a che punto potevo ingrandire un immagine, ad un certo punto l’ombra della webcam va a finire sul soggetto, ed è’ difficile posizionare la luce in modo da evitarlo, per ottenere l’effetto “microscopio” è necessario montare una fonte di luce direttamente sulla webcam, come ad esempio un anello di led.

2013-04-05-130211

 

Volendo è possibile sostituire il riflettore laterale con una seconda lampada.

 

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Semplice pedaliera programmabile
Feb27

Semplice pedaliera programmabile

Usare i piedi per mandare comandi al proprio pc può rivelarsi utile in più di una situazione, ecco come ci è riuscito Dossier Van D.

footswitch

Il corpo della pedaliera e’ in legno multistrato e schiuma poliuretanica, il design e’ essenziale, una base sotto, tre pezzi di multistrato tenuto in posizione dalla schiuma, niente cerniere o altri pezzi oltre agli switch.

 

Diverse le modalità per mandare i dati al pc, si possono collegare i pulsanti ad un controller USB o alla porta seriale, o meglio ancora, ad una Arduino Leonardo, che e’ in grado di emulare una tastiera USB.

Pedaliera con arduino leonardo

Probabilmente un utilizzo continuativo finirebbe col danneggiare i pulsanti, sarebbe meglio aggiungere uno spessore di fine corsa vicino al pulsante che lo protegga dai “click” più brutali.

Maggiori dettagli e lo sketch per la Leonardo possono essere trovati su Dossier Van D.

 

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